Storia Antica

Le Origini

Il territorio di Fiamignano dove si trova il Casale, racconta una storia antica, legata indissolubilmente a quella del Cicolano. Prima dell’era romana, la zona era abitata dagli Equi o Equicoli, un’antica popolazione italica che viveva nella regione montuosa tra il Lago Fucino e Rieti, da cui certamente deriva la stessa parola “Cicolano”. Dallo storico Tito Livio sappiamo che gli Equi furono definitivamente sottomessi a Roma intorno al 304 a.C., subito dopo la fine della seconda guerra sannitica. Alla fine del periodo Repubblicano, che va dal 509 a.C. al 27 a.C., parte dell’odierna Valle del Salto era inglobata nel municipio della città di Nersae (centro principale degli Equi, presso la odierna Nesce), denominato “res publica Aequiculorum”, della quale Fiamignano fu certamente uno dei capisaldi.

Alcuni studi ipotizzano che proprio in quest’area sorgesse la città romana di Vesbula, citata da Dionigi di Alicarnasso, altri l’antica città equicola di Cliternia, le cui informazioni ci arrivano invece da Plinio il Vecchio. Antiche epigrafi rinvenute nei dintorni (come l’iscrizione dei censori Marci Lartiedi Sabini, nella piazza di Fiamignano) sembrano alimentare queste affascinanti ipotesi. Di certo sappiamo che il territorio era costellato da santuari romani in opera poligonale, sui cui resti sono state poi edificate chiese e cappelle.

Vi è dunque un passato ancora parzialmente da scoprire per il comune più elevato dei quattro in cui è divisa la Valle del Salto e il suo territorio montuoso. Un’aura di antico mistero che avvolge i suoi centri abitati e le foreste di querce, faggi e abeti, come la nebbia nei giorni autunnali.